C’è un momento, nella vita di una cucina, in cui tutto si allinea: la visione, le mani, la terra, il mare. Per noi di Cracco Portofino, quel momento ha la forma della stella MICHELIN 2026. Una luce che non arriva da sola, ma che nasce da un’orchestra di persone, di gesti e di sensibilità: dal lavoro quotidiano dello chef Mattia Pecis, alla guida della cucina, e dalla visione più ampia e profonda dello chef Carlo Cracco, che orienta e custodisce l’intero progetto gastronomico.
Un traguardo che parla di un’identità profonda, capace di trasformare la tradizione ligure in un’esperienza gastronomica viva e in continua evoluzione.
C’è un momento, nella vita di una cucina, in cui tutto si allinea: la visione, le mani, la terra, il mare. Per noi di Cracco Portofino, quel momento ha la forma della stella MICHELIN 2026. Una luce che non arriva da sola, ma che nasce da un’orchestra di persone, di gesti e di sensibilità: dal lavoro quotidiano dello chef Mattia Pecis, alla guida della cucina, e dalla visione più ampia e profonda dello chef Carlo Cracco, che orienta e custodisce l’intero progetto gastronomico.
Un traguardo che parla di un’identità profonda, capace di trasformare la tradizione ligure in un’esperienza gastronomica viva e in continua evoluzione.
Qui, affacciati sul respiro salmastro del Golfo del Tigullio, nel cuore di Portofino, la tradizione regionale non è un ricordo, ma una materia pulsante che la nostra cucina ascolta, interpreta e restituisce in forme nuove, tra profumi mediterranei e sapori che raccontano il territorio.
Aperto nel 2021 negli spazi storici dell’ex Pitosforo, il ristorante raccoglie l’eredità di un luogo iconico del borgo. Lo Studio Peregalli di Milano ne ha custodito l’anima, preservando il dialogo naturale con il porticciolo e la celebre piazzetta, dove il tempo sembra dilatarsi.
Qui, affacciati sul respiro salmastro del Golfo del Tigullio, nel cuore di Portofino, la tradizione regionale non è un ricordo, ma una materia pulsante che la nostra cucina ascolta, interpreta e restituisce in forme nuove, tra profumi mediterranei e sapori che raccontano il territorio.
Aperto nel 2021 negli spazi storici dell’ex Pitosforo, il ristorante raccoglie l’eredità di un luogo iconico del borgo. Lo Studio Peregalli di Milano ne ha custodito l’anima, preservando il dialogo naturale con il porticciolo e la celebre piazzetta, dove il tempo sembra dilatarsi.
Strategicamente posizionato di fronte all’ormeggio dei grandi yacht, Cracco Portofino offrirà anche un servizio di catering per le barche, con la possibilità di accogliere uno chef a bordo per preparare pranzi o cene personalizzate.
Strategicamente posizionato di fronte all’ormeggio dei grandi yacht, Cracco Portofino offrirà anche un servizio di catering per le barche, con la possibilità di accogliere uno chef a bordo per preparare pranzi o cene speciali.
Swarovski, durante l’estate 2025, reinterpreta gli spazi del nostro ristorante, dando vita a un’esperienza immersiva che unisce l’eleganza giocosa del brand alla leggerezza sofisticata della Dolce Vita della Riviera italiana.
L’intervento creativo firmato Swarovski si estende in diverse aree del locale: dal welcome desk affacciato sul mare fino alla panoramica terrazza esterna, vero cuore del progetto. Qui, sedute e ombrelloni si tingono dei vivaci colori iconici della maison, impreziositi da dettagli scintillanti che trasformano l’ambiente in un set da sogno.
Gli ospiti saranno accolti da un percorso di gusto pensato ad hoc per l’occasione: una selezione di raffinate proposte dolci e salate, tra cui spiccano un cocktail esclusivo e un dessert d’autore firmati dallo chef Carlo Cracco. Ogni piatto sarà servito su porcellane della collezione Swarovski x Rosenthal, disegnata da Giovanna Engelbert, Direttrice Creativa Globale di Swarovski.
Le prenotazioni sono disponibili tramite il Ristorante Cracco Portofino, nell’apposita sezione “Prenota il tuo tavolo”. I posti senza prenotazione sono limitati.
Portofino nella sua veste più autentica.
Un progetto che pone al centro la natura, raccontando il viaggio che va dalla terra alla creazione del piatto. Vogliamo condividere la storia delle materie prime che più ci rappresentano e che coltiviamo in un luogo quasi sospeso, sul monte: l’orto che alimenta il pensiero e la cucina di Cracco Portofino.
Qui, Mattia Pecis lavora fianco a fianco con i Fescion Farmers, due giovani agricoltori che affiancano la brigata nella cura di varietà vegetali sorprendenti. Insieme coltivano specie autoctone e non solo: Mattia porta con sé semi raccolti nei suoi viaggi — anche dall’altra parte del mondo, come il Cile — per sperimentare nuove possibilità, adattare piante inattese al clima ligure, e far nascere ingredienti che raccontano un dialogo contemporaneo tra terre lontane e questo territorio.
Allo stesso modo, la decisione di lavorare esclusivamente con pesce proveniente dal Golfo del Tigullio è una scelta che unisce sostenibilità e identità. Significa valorizzare ciò che il mare, qui, ci offre ogni giorno. Significa fare il meglio con ciò che abbiamo vicino, con ciò che davvero definisce chi siamo.
Swarovski, durante l’estate 2025, reinterpreta gli spazi del nostro ristorante, dando vita a un’esperienza immersiva che unisce l’eleganza giocosa del brand alla leggerezza sofisticata della Dolce Vita della Riviera italiana.
L’intervento creativo firmato Swarovski si estende in diverse aree del locale: dal welcome desk affacciato sul mare fino alla panoramica terrazza esterna, vero cuore del progetto. Qui, sedute e ombrelloni si tingono dei vivaci colori iconici della maison, impreziositi da dettagli scintillanti che trasformano l’ambiente in un set da sogno.
Gli ospiti saranno accolti da un percorso di gusto pensato ad hoc per l’occasione: una selezione di raffinate proposte dolci e salate, tra cui spiccano un cocktail esclusivo e un dessert d’autore firmati dallo chef Carlo Cracco. Ogni piatto sarà servito su porcellane della collezione Swarovski x Rosenthal, disegnata da Giovanna Engelbert, Direttrice Creativa Globale di Swarovski.
Portofino nella sua veste più autentica.
Un progetto che pone al centro la natura, raccontando il viaggio che va dalla terra alla creazione del piatto. Vogliamo condividere la storia delle materie prime che più ci rappresentano e che coltiviamo in un luogo quasi sospeso, sul monte: l’orto che alimenta il pensiero e la cucina di Cracco Portofino.
Qui, Mattia Pecis lavora fianco a fianco con i Fescion Farmers, due giovani agricoltori che affiancano la brigata nella cura di varietà vegetali sorprendenti. Insieme coltivano specie autoctone e non solo: Mattia porta con sé semi raccolti nei suoi viaggi — anche dall’altra parte del mondo, come il Cile — per sperimentare nuove possibilità, adattare piante inattese al clima ligure, e far nascere ingredienti che raccontano un dialogo contemporaneo tra terre lontane e questo territorio.
Allo stesso modo, la decisione di lavorare esclusivamente con pesce proveniente dal Golfo del Tigullio è una scelta che unisce sostenibilità e identità. Significa valorizzare ciò che il mare, qui, ci offre ogni giorno. Significa fare il meglio con ciò che abbiamo vicino, con ciò che davvero definisce chi siamo.
Cracco Portofino nasce grazie alla collaborazione con lo Studio Peregalli. Infatti, dopo il successo del ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, i protagonisti di questo progetto ridanno lustro a un luogo iconico per Portofino: l’ex ristorante il ’’Pitosforo’.
Una location che fin dagli anni cinquanta è punto di riferimento nella vita di questo magico borgo italiano, grazie ad una posizione strategica affacciata sul porticciolo con la sua scenografica vista, romanticamente isolato e al tempo stesso perfettamente integrato nel paese.
’’Sono molto felice di far rivivere un luogo storico e simbolico come il Pitosforo. Mi auguro nel mio piccolo di contribuire a far brillare questo borgo meraviglioso che è Portofino, conosciuto in tutto il mondo e che mai come in questo periodo sta vivendo un momento di magia e splendore’’
Carlo Cracco
’’Sono molto felice di far rivivere un luogo storico e simbolico come il Pitosforo. Mi auguro nel mio piccolo di contribuire a far brillare questo borgo meraviglioso che è Portofino, conosciuto in tutto il mondo e che mai come in questo periodo sta vivendo un momento di magia e splendore’’
Carlo Cracco
Il menu porta la firma di Mattia Pecis, giovane talento che oggi guida Cracco Portofino e che con la sua cucina esplora un’idea di ricerca responsabile, fatta di territorio, stagioni e intuizioni personali. Ogni piatto nasce da un dialogo diretto con la terra e con ciò che l’orto, coltivato insieme ai Fescion Farmers, rende disponibile in quel preciso momento dell’anno.
Il nuovo piatto iconico è proprio l’Orto, una creazione che cambia come cambiano le stagioni del ristorante — vere e proprie “collezioni” gastronomiche che raccontano il ritmo del paesaggio ligure.
Nella versione estiva, che ci ha accompagnato in questa stagione, l’Orto è diventato un’esplosione di pomodori: circa trentadue varietà coltivate in altura, di cui diciotto selezionate e trasformate in consistenze diverse per andare oltre l’idea di una semplice insalata.
Un piatto che, come dice lo Chef, “tocca davvero le corde vocali”, che non si limita a rappresentare l’estate, ma racconta l’identità stessa di Cracco Portofino: una cucina che osserva il mare, ascolta la terra e si rinnova, stagione dopo stagione.
Il menu porta la firma di Mattia Pecis, giovane talento che oggi guida Cracco Portofino e che con la sua cucina esplora un’idea di ricerca responsabile, fatta di territorio, stagioni e intuizioni personali. Ogni piatto nasce da un dialogo diretto con la terra e con ciò che l’orto, coltivato insieme ai Fescion Farmers, rende disponibile in quel preciso momento dell’anno.
Il nuovo piatto iconico è proprio l’Orto, una creazione che cambia come cambiano le stagioni del ristorante — vere e proprie “collezioni” gastronomiche che raccontano il ritmo del paesaggio ligure.
Nella versione estiva, che ci ha accompagnato in questa stagione, l’Orto è diventato un’esplosione di pomodori: circa trentadue varietà coltivate in altura, di cui diciotto selezionate e trasformate in consistenze diverse per andare oltre l’idea di una semplice insalata.
Un piatto che, come dice lo Chef, “tocca davvero le corde vocali”, che non si limita a rappresentare l’estate, ma racconta l’identità stessa di Cracco Portofino: una cucina che osserva il mare, ascolta la terra e si rinnova, stagione dopo stagione.
La nostra cantina conta oltre 800 etichette proveniente da tutto il mondo, senza dimenticare i piccoli produttori che lavorano sapientemente la terra che ci ospita: da Ponente a Levante.
Dal 2022 è premiata con il “Best Award” di Wine Spectator.
La Cantina viene è approvvigionata settimanalmente dalla nostra cantina madre in Galleria Vittorio Emanuele a Milano che da oltre tre anni è insignita del Grand Award by Wine Spectator.
La nostra cantina conta oltre 800 etichette proveniente da tutto il mondo, senza dimenticare i piccoli produttori che lavorano sapientemente la terra che ci ospita: da Ponente a Levante.
Dal 2022 è premiata con il “Best Award” di Wine Spectator.
La Cantina viene è approvvigionata settimanalmente dalla nostra cantina madre in Galleria Vittorio Emanuele a Milano che da oltre tre anni è insignita del Grand Award by Wine Spectator.
Idee alternative e proposte di valore per i nostri ospiti: Cracco Portofino non è solo un ristorante, significa vivere esperienze entusiasmanti.
Idee alternative e proposte di valore per i nostri ospiti: Cracco Portofino non è solo un ristorante, significa vivere esperienze entusiasmanti.
’’Sono molto felice di far rivivere un luogo storico e simbolico come il Pitosforo, Mi auguro nel mio piccolo di contribuire a far brillare questo borgo meraviglioso che è Portofino, conosciuto in tutto il mondo e che mai come in questo periodo sta vivendo un momento di magia e splendore’’
Carlo Cracco